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Santa Giovanna
di George Bernard Shaw
Regia di Federica Tatulli. Stagione 2006-2007


Stagione teatrale 2006-2007SG_0135.JPG


COSTUMI  Mariella D'Amico

DISEGNO LUCI  Luca Barbati

con 

Caterina Silva

Pieraldo Ferrante

Romano Talevi

Gabriele Tuccimei

Mauro Bosco

Camillo Ventola

Pierfrancesco Ceccanei

Davide Bardi

Salvatore Costa

Walter Lippa

Gianleo Licata

Ugo Maurino

Raffaele Balzano

Daniele Scotti

Matteo Bolognese

Alessandro Mancini

Fabrizio Pasquinelli





La Trama

Nel 1429 Giovanna D’arco è spinta da voci misteriose a mettersi alla testa delle truppe francesi, sconfitte e umiliate da una guerra dagli esiti stagnanti, contro gli invasori britannici.
Grazie alla forza della sua fede, riesce a farsi ascoltare da feudatari e uomini d’armi e giunge infine a Chinon dal delfino Carlo VII, a cui rende la fiducia in se stesso. Posta da lui a capo dell’esercito, la Pulzella con il suo potere carismatico guida i soldati francesi alla vittoria. Così Orléans viene riconquistata e Carlo VII viene solennemente incoronato a Reims.
Tuttavia il trionfo di Giovanna dura poco: sotto le mura di Compiègne cade infatti nelle mani dei nemici inglesi che organizzano contro di lei un processo ecclesiastico con l’accusa di eresia. Giovanna vorrebbe vivere: la notizia che gli Inglesi si stanno preparando ad eseguire la sua condanna a morte la atterrisce, ma, quando apprende che sconfessando le sue voci non sarà liberata, ha un brusco ripensamento: respinge l’abiura e si avvia al rogo. Venticinque anni più tardi un nuovo processo ha riabilitato Giovanna. Carlo VII la rivede in sogno insieme a tutti i protagonisti della vicenda, che si dicono pentiti e pieni di rimorso, ma tuttavia convinti che, date le circostanze, non avrebbero potuto agire diversamente; anzi affermano che, benché lieti di vedere la riabilitazione di Giovanna, sarebbero pronti a bruciarla di nuovo se dovesse ricomparire.

Il mondo non è ancora pronto ad accogliere santi ed eroi.

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Lo Spettacolo

In occasione della canonizzazione di Giovanna D’Arco nel 1920, Shaw scrisse quest’opera, nei termini formali di una ricostruzione biografica.
Ma il punto di vista e lo stile sono, come sempre, dialettici, ironici e taglienti, strali puntati sui comportamenti politici e sociali degli uomini.
Una giovane contadina riesce a mettere in pericolo l’ordine politico e religioso costituito di Potenze quali sono, agli albori del XV secolo, la Francia, l’Inghilterra e la Chiesa di Roma.
La situazione è, inizialmente, molto divertente, l’effetto è esilarante quando i loro potenti esponenti (che conoscono bene le ragioni del loro agire e, come dimostra Shaw, sono assolutamente coerenti e giustificabili nel loro comportamento) si vedono scavalcare da Giovanna. Poi lo scontro si fa più appassionante, doloroso, mistico.
Gli eventi premiano il coraggio (…o la follia?) di lei. E, allora, è una Forza Superiore, quella che muove Giovanna o è il gioco del Caso a favorirla? A questa domanda non c’è risposta, o una risposta non si vuole cercare, soprattutto nel momento in cui qualcuno, più astuto degli altri, sarà riuscito a spedirla sul rogo. Una simile domanda, conclude Shaw, è troppo complicata, e per ora gli uomini sono troppo occupati ad inventare e mettere in atto le loro strategie di potere e di sopraffazione sociale.

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La Giovanna di Shaw è al tempo stesso una creatura singolare e assolutamente poetica, e ci racconta con il paradigma della sua breve esistenza il cammino di una coscienza individuale attraverso il rogo della realtà. E’ poco più di un’adolescente, ma forte come un esercito di mille uomini, capace di smuovere le sorti di una guerra stagnante, affascinare gli increduli e gli scettici, e aprire la via per attuare un processo storico in atto.
Affronta le prove più dure, sembra sempre sapere cosa deve fare, e come nel famoso saggio di Kleist “Sul teatro di Marionette” non può che compiere movimenti perfetti. Da questo punto di vista, tutti gli altri, pare concludere Shaw, sono i veri sconfitti.

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L’Orangerie, Teatro dell’Accademia
Via Alessandro Volta, 41a - 00127 Roma Testaccio (Rm)
Tel. / Fax 06/853709211
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