La Trama
Cirano di Bergerac, cadetto di Guascogna, è uno scontroso spadaccino dal lunghissimo naso, scrittore e poeta squattrinato dall’irresistibile genio, ma proprio il suo naso troppo lungo gli
impedisce di aspirare alla mano della donna di cui è perdutamente innamorato e da cui teme un rifiuto, la bella Rossana, sua cugina, donna intelligente che ama lo spirito, i bei concetti e i versi. Anche il potente Conte de Guiche corteggia Rossana, ma lei si innamora di Cristiano di Neuveillette, una nuova recluta fra Cadetti di Guascogna, bello ma privo di spirito, di arguzia e di genio letterario, qualità senza le quali il povero Cristiano non potrà mai sperare di conquistarla. Cirano scopre che il suo rivale non sa scrivere lettere d’amore ma è comunque un tipo coraggioso e gli propone un patto: scriverà lui le lettere d'amore per Rossana, fingendosi Cristiano….

Note
Astronomo, filosofo eccellente, / musico, spadaccino, rimatore, / del ciel viaggiatore / gran maestro di tic-tac, / amante, non per sé, molto eloquente… ma brutto con il suo enorme naso: Cirano. Invece bello, ma povero di spirito: Cristiano. Chi non conosce la storia dei due cadetti di Guascogna, innamorati della stessa donna? Grandi masse di attori in scena, ambientazione storica, tirate liriche del protagonista, la lotta per l’affermazione di ideali di purezza e libertà... melodrammone di fine Ottocento, per il quale oggi un critico rigoroso storcerebbe la bocca. Ma l’attualità di un testo come il Cirano la troviamo nel V atto, quando scopriamo dove porta la storia: a muovere il mondo sono le idee, non le locomotive, diceva lo scrittore Victor Hugo. Senza voler proporre paragoni azzardati viene in mente anche la celebre battuta della scena IV del IV atto dell’Amleto: Vera grandezza non fu mai combattere senza grandi motivi; ma è pur grande trovar causa di lite in una paglia, s'è in gioco l'onore. L’attualità di Cirano è tutta qui. Nella forza della sua coerenza, nella difesa dei propri ideali che attraversano illesi il rogo della realtà.
