Il Doge Davide Bardi
Antonio Sebastiano Rizzo
Bassanio Massimo Avella
Graziano Camillo Ventola
Lorenzo Andrea Standardi
Salerio Ugo Maurino
Solanio Pierfrancesco Ceccanei
Shylock Romano Talevi
Jessica Martina Sperotto
Tubal Alessandro Musto
Lancillotto Francesco Casillo
Il vecchio Gobbo Davide Bardi
Il Carceriere Loredana D’Agruma
Porzia Federica Tatulli
Marocco Andrea Iarlori
Aragona Donatello Salamina
Nerissa Emilia Tafaro
Dama di Porzia Diane Rusk
La Trama
Il nobile veneziano Bassanio chiede all'amico Antonio, ricco mercante di Venezia, 3000 ducati per recarsi a Belmonte e corteggiare la ricca Porzia. Antonio si trova provvisoriamente senza denaro, avendo tutte le sue ricchezze in mare, ma garantirà per lui presso l'usuraio ebreo Shylock per un prestito. Costui nutre per Antonio un odio antico, si dice disposto a prestare a Bassanio del denaro ma pretende come obbligazione una libbra di carne dal corpo di Antonio. Antonio, certo di rientrare in breve in possesso delle sue enormi ricchezze, accetta e Bassanio, grazie al suo aiuto economico può recarsi a Belmonte da Porzia, accompagnato dall'amico Graziano, dove supera la prova dei tre scrigni che Porzia impone ai suoi pretendenti per volere del padre, e ottiene la mano di lei.
Intanto l’ebrea Jessica, figlia di Shylock, fugge con il cristiano Lorenzo, amico di Antonio, sottraendo denaro al padre, il quale la disereda e medita ora doppia vendetta contro l’odiato Antonio. Quando arriva la notizia che le navi di lui hanno fatto naufragio e che non ha pagato il debito alla sua scadenza, Shylock pretende l’obbligazione prevista dal contratto con Antonio, ovvero una libbra della sua carne…
Note
Intorno ad Antonio, il mercante di Venezia, si sviluppa tutta la vicenda. Ci chiediamo l’origine della sua malinconia, in apertura della commedia, ma lo dice lo stesso Antonio, egli non è innamorato. E’ vero, tra tutta la gente che ha intorno egli predilige solo il giovane Bassanio, che è invaghito della bella e ricca Porzia, ma si ha come la sensazione che questo ragazzo spensierato, Bassanio, tutt’altro che prudente, morigerato e saggio, rappresenti per Antonio l’immagine di se stesso, quello di un tempo, quello che Antonio non è più, quello che Antonio non ha osato o potuto essere, perché il tempo è davvero un inesorabile manipolatore di destini. Egli ha poi un altro punto debole: gode di una reputazione impeccabile e di una posizione economica invidiabile (in realtà fragilissima) e si sente invincibile, e questo non gli permette di vedere quale terribile insidia si nasconde dietro le parole dell’avversario Shylock.
Shylock, è un uomo desideroso di vendetta, un uomo intelligente, un uomo ferito perché considerato “diverso”, ed è un “diverso”, ma non per questo inferiore ai “cristiani” (“Un ebreo, non ha occhi? Non ha mani, un ebreo, corpo, sensi, sentimenti, passioni?”). Shylock viene per giunta rinnegato da una figlia che lo abbandona per seguire gli odiati cristiani. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso. Gli eventi precipitano, odio si aggiunge all’odio, e nel gran mare della realtà Antonio, che ha sempre veleggiato con il vento in poppa, si trova sbilanciato come un gran galeone travolto dalle onde in tempesta e sta per naufragare.
A questo punto entra in scena Porzia, cresciuta alla scuola di un padre rigoroso che impone le sue leggi dal mondo dei morti. Sconfitto Antonio, è lei che dovrà affrontare Shylock: qui il grande drammaturgo innesca un nuovo e imprevedibile, e più potente scontro drammatico (intanto non tralascia di intessere un mirabile contrappunto con altre vicende, con altri personaggi, e tutti di pari dignità artistica!) fino alla soluzione finale degli intrecci. Con la prova degli anelli donati Porzia ci mette in guardia: nessuno può sentirsi immune dalle prove che la realtà continuamente propone nel divenire incessante di passioni, inganni, sogni, incubi e desideri che agitano la vita degli uomini. A questo punto dobbiamo chiederci: ma qual è il perno della vicenda? Intorno a quale tema centrale ruota questa fiaba impastata di realtà?.........