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Il Mercante di Venezia
di William Shakespeare
Regia di Federica Tatulli. Stagione 2007-2008


SCENE Emanuela Bonella

COSTUMI  Alessandro Lorenzini

DISEGNO LUCI   Luca Barbati

ASSISTENTE ALLA REGIA  Diane Rusk


personaggi e interpreti

Il Doge                        Davide Bardi 

 

Antonio                       Sebastiano Rizzo 

                             

Bassanio                     Massimo Avella 

                               

Graziano                     Camillo Ventola 

                               

Lorenzo                       Andrea Standardi 

                                        

Salerio                        Ugo Maurino

 

Solanio                        Pierfrancesco Ceccanei 

                                

Shylock                       Romano Talevi

                                                                     

Jessica                        Martina Sperotto

                                          

Tubal                           Alessandro Musto 

    

Lancillotto                    Francesco Casillo

                                          

Il vecchio Gobbo           Davide Bardi 


Il Carceriere                  Loredana D’Agruma

 

Porzia                          Federica Tatulli 

                                            

Marocco                      Andrea Iarlori

                       

Aragona                       Donatello Salamina   

            

Nerissa                        Emilia Tafaro  

                      

Dama di Porzia             Diane Rusk    

 

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La Trama

Il nobile veneziano Bassanio chiede all'amico Antonio, ricco mercante di Venezia, 3000 ducati per recarsi a Belmonte e corteggiare la ricca Porzia. Antonio si trova provvisoriamente senza denaro, avendo tutte le sue ricchezze in mare, ma garantirà per lui presso l'usuraio ebreo Shylock per un prestito. Costui nutre per Antonio un odio antico, si dice disposto a prestare a Bassanio del denaro ma pretende come obbligazione una libbra di carne dal corpo di Antonio. Antonio, certo di rientrare in breve in possesso delle sue enormi ricchezze, accetta e Bassanio, grazie al suo aiuto economico può recarsi a Belmonte da Porzia, accompagnato dall'amico Graziano,  dove supera la prova dei tre scrigni che Porzia impone ai suoi pretendenti per volere del padre, e ottiene la mano di lei.
Intanto l’ebrea Jessica, figlia di Shylock, fugge con il cristiano Lorenzo, amico di Antonio, sottraendo denaro al padre, il quale la disereda e medita ora doppia vendetta contro l’odiato Antonio. Quando arriva la notizia che le navi di lui hanno fatto naufragio e che non ha pagato il debito alla sua scadenza, Shylock pretende l’obbligazione prevista dal contratto con Antonio, ovvero una libbra della sua carne…


Note

Intorno ad Antonio, il mercante di Venezia, si sviluppa tutta la vicenda. Ci chiediamo l’origine della sua malinconia, in apertura della commedia, ma lo dice lo stesso Antonio, egli non è innamorato. E’ vero, tra tutta la gente che ha intorno egli  predilige solo il giovane Bassanio, che è invaghito della bella e ricca Porzia,  ma si ha come la sensazione che questo ragazzo spensierato, Bassanio, tutt’altro che prudente,  morigerato e saggio, rappresenti per Antonio l’immagine di se stesso, quello di un tempo, quello che Antonio non è più, quello che Antonio non ha osato o potuto essere, perché  il tempo è davvero  un  inesorabile manipolatore di destini.  Egli ha poi un altro punto debole: gode di una reputazione impeccabile e di una posizione economica invidiabile (in realtà  fragilissima) e si sente invincibile, e questo non gli permette  di vedere quale terribile insidia si nasconde dietro le parole dell’avversario  Shylock.
Shylock, è un uomo desideroso di vendetta, un uomo intelligente, un uomo ferito perché considerato “diverso”, ed è un “diverso”, ma non per questo inferiore ai “cristiani” (“Un ebreo, non ha occhi? Non ha mani, un ebreo, corpo, sensi, sentimenti, passioni?”). Shylock viene per giunta rinnegato da una figlia che lo abbandona per seguire gli odiati cristiani. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso. Gli eventi precipitano, odio si aggiunge all’odio, e nel gran mare della realtà Antonio, che ha sempre veleggiato con il vento in poppa, si trova sbilanciato come un gran galeone travolto dalle onde in tempesta e sta per naufragare.
A questo punto entra in scena Porzia, cresciuta alla scuola di un padre rigoroso che impone le sue leggi dal mondo dei morti. Sconfitto Antonio, è lei che dovrà affrontare Shylock: qui il grande drammaturgo innesca un nuovo e imprevedibile, e più potente scontro drammatico (intanto non  tralascia di intessere un mirabile  contrappunto con altre vicende, con altri personaggi, e tutti di pari dignità artistica!) fino alla soluzione finale degli intrecci. Con la prova degli anelli donati Porzia ci mette in guardia: nessuno può sentirsi immune dalle prove che la realtà continuamente propone nel divenire incessante di passioni, inganni, sogni, incubi e desideri che agitano la vita degli uomini. 
A questo punto dobbiamo chiederci: ma qual è il perno della vicenda? Intorno a quale tema centrale ruota questa fiaba impastata di realtà?.........

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