dal 18 al 22 marzo 2009 Lezioni di astronomia
 CETEC - Centro Europeo Teatro e Carcere testo di Gianotti e Verde regia Donatella Massimilla con Gilberta Crispino aiuto regia Francesca Romana Nascè con il Patrocinio di Link Campus University of Malta con il Patrocinio dell’Edge Festival Network
Una giovane donna ha una abilità sorprendente…come una vera astronoma, guarda e riconosce le stelle, comprendendone regole e segreti, memorizzando intere costellazioni. Poi scopriamo il suo mondo, fatto di solitudine e incapacità di relazione, il suo fragile equilibrio, la sua chiusura ai rapporti d’amore - non riesce a farsi avvicinare e toccare da un uomo se non subendo violenza e sottomissione. Il sottotesto svelato man mano rivela la particolare condizione della protagonista, la “sindrome di Asperger”, la sindrome diviene diversità donata a un incontro, al di là del sesso la differenza rivela le possibilità oltre le impossibilità di una storia d’amore e passione voluta e cercata giorno per giorno fra generi umani “diversi”… dal 25 al 29 marzo 2009 Malpelo e Iqbal
idea drammaturgica e testo Francesco Randazzo regia Junio Ambrogio coreo-regia Dario La Ferla con Junio Ambrogio, Thoni Sorano e Katiuscia Cauzzi musiche Thoni Sorano
"Malpelo e Iqbal" è nel suo significato e attuazione più profonda un lavoro veramente corale, nel quale ciascuna figura artistica ha dato vita, attraverso il proprio linguaggio, ad una ricerca di soluzioni visive ed acustiche di raffinata originalità. Ricerca di un'originalità mai fine a se stessa, ma fondata sulla necessità di denuncia di una delle più gravi vergogne dell' umanità: lo sfruttamento del lavoro minorile. dal 31 marzo al 5 aprile 2009 Conversazione con l’uomo nell’armadio
produzione laLut testo di Ian Mac Ewan regia Giuliano Lenzi assistente alla regia Marta Mantovani con Ugogiulio Lurini scene Porciatti e Fagioli
L´uomo nell´armadio è una creatura disagiata, con un passato e un presente di sofferenza, ormai metabolizzata e trasformata in una patologia cronica che decide lucidamente di fare del proprio passato e della capacità di leggerlo la materia di un racconto tutt´altro che improvvisato. Ciò che non ci racconta (ovvero il momento in cui ha deciso che la sua storia meritava di essere raccontata – nel chiuso della sua camera/armadio o in un teatro; a se stesso, ad un assistente sociale o a un pubblico plaudente ) è ciò che lo rende un po´ meno selvaggio e un po´ più simile ad altri ma anche ciò che lo ha fatto rinchiudere nel suo mondo, più semplice, più gestibile di quello reale. 7 e 8 aprile 2009 Eva
Compagnia L'EFFIMERA testo e regia di Aurora Kellermann con Aurora Kellermann
Eva. Creata dal nulla, catapultata, anima bambina in un corpo adulto, formato, in un mondo compiuto, creato. Sopraffatta dalle proprie percezioni,un giardino colmo di colori all’intorno, il mondo da scoprire,da inventare, un mondo da abbracciare. Un Paradiso chiuso, un mondo confinato che si affaccia sull’infinito. Cosa spinge Eva verso l’uscita? Un piccolo viaggio all’interno del mito fondante della civiltà occidentale, ora raccontato in prima persona da una Eva che raramente ha trovato nella storia uno spazio per far sentire le proprie ragioni a chi, ancora, ricorda con rabbia il suo nome: “L’Eden era un sogno. Il più bel sogno che possiate immaginare. Perché l’ho perso? Perché lo abbiamo perso? E’ questa la storia che voglio raccontare....". La Compagnia L'Effimera svolge la sua attività tra Roma e Berlino. Eva è la sua prima produzione. dal 14 al 19 aprile 2009 Silenzi (seconda suite per corpi in ascolto)
La Barraca Compagnia di Teatro ideazione e regia Nuccia Pugliese in scena Francesco Liuzzi, Rossana Micciulli musiche Elis Regina, London Session Orchestra, Gianna Nannini, Alberto Iglesias immagini video Orazio Garofalo foto di scena Ivana Russo Spettacolo Finalista Premio Scenario 2003
Questo spettacolo nasce dalla convinzione che la dimensione, che chiameremo qui la residua “angelicità” dell’essere uomini, costituisca la vera sostanza della macchina umana: atopica - unico luogo che la ospita è il Teatro, sommo “non luogo” ma anche unico mondo abitabile - indicibile eppure espressiva perché parlante tutti i linguaggi - corpo, occhi, colori, suoni – oltre che tutti i silenzi. Questo spettacolo vive perciò di immaginazione, qualcosa di incorporeo che richiede di essere rappresentato prima di tutto all’attore, estremamente solo nella sua attitudine di attesa e di ascolto verso segnali di vita “altra”. dal 22 al 26 aprile 2009 Il Gioco
testo e regia di Romano Talevi con Gianna Paola Scaffidi e Romano Talevi
1917, Bucarest. La vicenda si snoda sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale, in una nazione con la rivoluzione alle porte e sull’orlo del crollo dell’impero asburgico. Quattro vite si intrecciano l’una con l’altra in un curioso gioco del destino in cui la posta è la vita stessa… 28 e 29 aprile 2009 L’archetto spezzato
omaggio a Jacqueline du Pré testo di Marzia dal Fabbro con Marzia dal Fabbro
La nota sorda di un archetto che cade interrompe la prodigiosa carriera di Jacqueline Du Pré. La bambina prodigio, che aveva sbalordito il mondo per la sua arte e la sua energia, viene considerata pazza e allontanata dall'unico mondo che conosce: la musica. La sclerosi multipla, che le stronca la carriera, dissolve anche i suoi rapporti personali e quelli con il mondo esterno. Ora il suo unico interlocutore è il violoncello. Lo spettacolo mira non solo a ricordare un'artista, ma sopratutto a ricordare che chi è diverso, per razza, religione o disabilità fisica non può e non deve essere dimenticato dalla società. Il 50% dell'incasso ricavato sarà devoluto alla ricerca sulla sclerosi multipla. 5 e 6 maggio 2009 La strada ferrata
Compagnia Isola Teatro testo di Marta Gilmore, Fiammetta Olivieri, Pamela Sabatini regia di Marta Gilmore con Fiammetta Olivieri e Pamela Sabatini musiche originali eseguite dal vivo da Fabio Guandalini aiuto regia Armando Iovino organizzazione Daniela Capece
Finalista Premio Scenario 2007 Su una linea ferroviaria abbandonata,in Sicilia, si incontrano due ragazzine. La strada ferrata è il territorio che si contendono, come solo i cani e i ragazzini sanno fare. Si vince giocando. E giocando ci si racconta e si racconta il mondo così come lo si è conosciuto. Le accompagna, come un musicista di strada, Fabio Guandalini. |