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Peccato che sia una puttana da John Ford Prenota
Lo spettacolo si terrà a CINECITTA' presso EUTHECA – ACCADEMIA DI TEATRO E CINEMA DELL’UNIONE EUROPEA
Regia di Riccardo Cavallo

LO SPETTACOLO SI TERRA' NEL TEATRO di EUTHECA

EUTHECA – ACCADEMIA DI TEATRO E CINEMA DELL’UNIONE EUROPEA
c/o Cinecittà Campus
Via Quinto Publicio 90
00173 Roma

Per informazioni:

Tel. 06/98264357
Fax. 06/98264360
info@eutheca.eu 

COSTUMI  Claudia Balboni
DISEGNO LUCI Luca Barbati


con Nicola d’Eramo, Cristina Noci, Daniele Grassetti, Giulia Adami, Elisa Pavolini, Marco Paparella, Francesca De Berardis, Bruno Pietro Monico, Mario Scittzer

Trama

Il dramma di Ford fu eseguito per la prima volta a teatro nel 1632 e pubblicato nel 1633. Si ignora quando fu composto: si è comunque propensi a collocare tale data tra il 1628 e il 1632. Tradizionalmente considerato uno dei grandi esponenti del teatro elisabettiano, in realtà Ford appartiene a quell'ultima propaggine di questo straordinario periodo di espressione drammatica, che fiorì nel Seicento durante il regno di Giacomo I, e ne portò all'estrema conclusione la tecnica drammaturgica. L'argomento è l'amore incestuoso di Annabella e Giovanni, due fratelli. Condannato dalle leggi della società, esso non può che perire dopo esser fiorito fugacemente; ma in quell'amore i due protagonisti della vicenda affermano la propria identità, la propria sete di assoluto, la propria ricchezza interiore, di contro alla grettezza dell'ambiente circostante. Riccardo Cavallo si ispira a questo testo famoso e ne riscrive la vicenda.

Lo spettacolo

Siamo in un microcosmo arcaico, in un punto non identificato del “mondo-anima”. La parte nera di un’umanità chiusa e ripiegata su se stessa che si esprime con un linguaggio quasi incomprensibile e ormai perduto. Antonio e Sabbiuccia si amano. E’ un amore carnale in tutta la sua forza, in tutta la sua bellezza e in tutta la sua passione quasi sovrannaturale. Ma… c’è un ma, Antonio e Sabbiuccia sono fratelli. Hanno tentato di resistere ma “l’istinto animale” li ha spinti e oramai li possiede e li esalta. Non esiste per loro né cielo, né terra, ma solo la forza della loro innaturale passione.
Scrive Artaud: “Sono entrambi falsari, ipocriti, bugiardi, in nome di una passione sovrumana che le leggi arginano e ostacolano, ma che essi porranno al di sopra delle leggi. Passiamo con loro di eccesso in eccesso, di rivendicazione in rivendicazione.  Sabbiuccia è catturata, riconosciuta colpevole d’adulterio e d’incesto, calpestata, insultata e noi restiamo sbalorditi nel vedere che, lungi dal cercare una scappatoia, provoca ancora il carnefice e canta in una sorta di ostinato eroismo. E’ la rivolta assoluta, è l’amore esemplare e senza compromessi, che ci rende, noi spettatori, anelanti d’angoscia all’idea che nulla potrà fermarlo”. Fino alla tragica conclusione. Riccardo Cavallo

L’Orangerie, Teatro dell’Accademia
Via Alessandro Volta, 41a - 00127 Roma Testaccio (Rm)
Tel. / Fax 06/853709211
E-mail:
Privacy Policy P.Iva 08437771002



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