| La Trama
Viola e Sebastiano, fratelli gemelli, si trovano su una nave che naufraga. Entrambi credono che l'altro sia perito nel naufragio, così, dopo essere approdata in un’isola sconosciuta, l’Illiria, Viola indossa gli abiti del fratello e prende le sembianze di Cesario, per essere ammessa al servizio di Orsino, duca di quella terra, innamorato della contessa Olivia, che però non lo ricambia. Olivia ha perduto di recente un fratello e continua ad evitare l'assidua presenza di Orsino. Orsino manda Cesario a perorare la sua causa amorosa dalla contessa, ma lei si innamora a prima vista del giovane. Le cose si complicano quando Maria e Sir Toby e Sir Andrew fanno credere a Malvolio, maggiordomo di Olivia, che la contessa è innamorata di lui... 
Lo Spettacolo
Un naufragio scaraventa su un’isola alcuni superstiti… così inizia anche l’Isola degli Schiavi di Marivaux. In realtà nell’Isola di Shakespeare non ritroveremo l’atmosfera rarefatta della magica isola di Trivellino, ma l’intreccio di una vicenda romanzesca, ardita nelle soluzioni e negli esiti, il paradigma poetico dell’eterna vicessitudine delle umane sorti… Tutto il Mondo è Teatro, scrive Shakespeare, ed è vero anche il contrario: il Teatro (in questo caso la favolosa Illiria) è il Mondo. 
Così, mentre la nave è ancora incagliata tra le rocce e affonda sulla sabbia e le onde si frangono sul relitto, ognuno insegue “le sue mire ogniddove”, “quanto basta” dice il fool shakespeariano “a fare un bel viaggio nel nulla”. Mentre l’Isola di Marivaux sottrae a forza i naufraghi alle loro vite affannate, ai loro ego prepotenti, alla loro caparbia cecità, per curare i loro mali e restituire i quattro malcapitati al Mondo solo alla fine della commedia, l’Isola della Dodicesima Notte è il Mondo e vi abita il divenire multiforme della vita stessa, con i suoi inganni (…“Falsa apparenza, tu sei del Nemico operoso un maleficio…”), i desideri inappagati, le disillusioni, la necessità di diventare più saggi o di non diventarlo affatto…. Lo spettacolo porta in scena una lirica, avvincente, comica e tragica, sublime trasfigurazione poetica dell’avventura umana nelle sue forme più incredibili, e uniche. Uniche quanto lo sono i destini degli uomini e le loro storie. |